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Rep_Centrafrica

 

Rep_Centrafrica

>> Informazioni sulla Repubblica Centrafricana

Con una popolazione di oltre 3 milioni di abitanti su una superficie di 623.000 Kmq. e con un reddito annuo pro-capite stimato, nel 2004, in 329 euro, il Centrafrica, anche a causa delle gravi crisi e dell’instabilità politica che ha segnato la vita del paese negli ultimi dieci anni, è una delle nazioni piu' povere al mondo.

L’aspettativa di vita è di 45 anni per le donne e 42 per gli uomini. Il tasso di alfabetizzazione è del 52% per le donne e 68% per gli uomini. La percentuale stimata di persone sieropositive o malate di Aids supera il 12%.

L'economia del Paese, in cui si distinguono l'industria del caffè e del legname e quella estrattiva (diamanti) è condizionata dall'angustia del settore agricolo rispetto alle estesissime aree non coltivabili coperte dalla foresta equatoriale. Il Paese risente inoltre negativamente della sua posizione interna, senza sbocchi marittimi.

Nel marzo 2003 un colpo di stato ha spodestato il Presidente Patassé ed il Generale Bozizé si è proclamato nuovo presidente della Repubblica Centrafricana assumendone i pieni poteri. Si tratta dell’ennesimo golpe in un Paese che, da oltre dieci anni, è sconvolto da una continua instabilità politica e sociale. Con l’avvio, sul finire del 2003, del dialogo politico strutturato tra le varie componenti sociali e politiche del Paese, che hanno portato ad elezioni democratiche nell’aprile/maggio 2005, la situazione va gradualmente normalizzandosi, ma rimangono ancora insoluti i grossi problemi economici e sociali (tra l’altro, una cronica difficoltà a pagare i salari dei dipendenti dello Stato).

Per quanto riguarda gli aiuti internazionali, in seguito al perdurare dei conflitti civili la maggior parte dei donatori si è ritirata dal Paese negli anni scorsi. Nel 2003, in parallelo con gli sforzi di normalizzazione avviati dal nuovo Governo, una limitata assistenza è stata fornita dalla Cina e, in misura più consistente, dalla Francia. La Commissione Europea ha riattivato l’assistenza tecnica ed ha avviato interventi di assistenza post-conflitto. La Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno avviato una cooperazione post-conflitto e le Autorità di Bangui stanno elaborando il Powerty Reduction Strategy Paper, documento essenziale per incrementare gli aiuti finanziari della Comunità internazionale.

Negli ultimi dieci anni, gli aiuti della cooperazione italiana si sono concentrati essenzialmente nella concessione di contributi ad organismi non governativi di volontariato operanti nei settori dell’assistenza, formazione ed animazione sociale, ed in programmi di emergenza. Nel 2004 sono stati stanziati 500.000 euro in aiuti alimentari, tramite contributo al PAM. Nel 2005 sono stati concessi finanziamenti pari a 300.000 euro per contribuire allo svolgimento delle consultazioni elettorali.

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