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Ciad

 

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Il Ciad ha una popolazione di circa 8 milioni di abitanti, con una superficie di 1.284.000 Kmq. Il 58% della popolazione è rappresentato da giovani al di sotto dei 20 anni e solo il 5,4% da persone sopra i 60. Atttualmente è uno dei paesi più poveri al mondo, con un'aspettativa di vita media di 44,6 anni, un tasso di alfabetizzazione del 44,2% e un reddito pro-capite nel 2003 pari a circa 366 euro.

La realizzazione (luglio 2003) dell’oleodotto Doba–Kribi, tuttavia, ha permesso, nel 2004, l’avvio dello sfruttamento delle notevoli risorse petrolifere di cui il Paese dispone, potenzialmente in grado di modificare radicalmente l'economia del Paese, finora basata principalmente sull'agricoltura, che occupa l'83% della forza lavoro.

Secondo i dati della Banca degli Stati dell’Africa Centrale, il Pil del Paese nel 2004 ha registrato un incremento del 33,2%, esclusivamente imputabile all’entrata a regime della produzione petrolifera. Le stime per il 2005 parlano di una crescita del 7,7%, con una previsione per il 2006 del 4,5%. Le previsioni in ribasso riflettono l'attuale instabilità del paese, alle prese con movimenti ribelli nella zona orientale, vicino alla frontiera con il Sudan. Tale instabilità ostacola le possibilità di utilizzare i proventi petroliferi per la creazione di nfrastrutture e il potenziamento dei servizi di base, indispensabili per realizzare una crescita economica che si traduca in un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale, secondo gli impegni in tal senso assunti dal Governo ciadiano nei confronti della Banca Mondiale, che ha ampiamente finanziato la costruzione dell’oleodotto. 

Altre principali fonti di reddito per la popolazione rurale sono l'allevamento (ovino-caprino e bovino) e la coltivazione del cotone. Il Paese è seriamente minacciato dalla desertificazione, conseguenza sia del clima che dell'incontrollato e irrazionale aumento dei bovini e ovini. Il settore industriale è molto modesto e non raggiunge il 20% del PIL, comprendendo principalmente medie imprese statali o parastatali produttrici di beni di consumo per il mercato locale: cotone in fibre, tessuti, olio alimentare, zucchero, sigarette e bevande gassose.

Nel febbraio 2005 il Fondo Monetario Internazionale ha approvato un nuovo programma triennale nel quadro del Poverty Reduction Growth Facility (PRGF), per un valore di circa 38,2 milioni di dollari. Nel giugno 2003 era stato approvato il Powerty Reduction Strategic Paper.

La Cooperazione italiana in Ciad si è particolarmente indirizzata verso i settori agricolo e sanitario. Va inoltre ricordato che, in quanto membro del CILSS, il Ciad usufruisce dei servizi del Centro Regionale Agrhymet di Niamey, al quale l’Italia fornisce appoggio fin dal 1983.Si rammenta inoltre il Contributo finanziario italiano all’iniziativa multilaterale per lo sminamento del Ciad.

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