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schedapaese

 

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RAPPORTO COMMERCIALE CAMERUN

 

Il Camerun è il 14°  Stato africano per popolazione (circa 20 milioni di abitanti); il secondo paese del continente come reddito pro-capite (quasi 11.000 US$ a prezzi correnti) ed il 12°  produttore di petrolio in Africa (in media 64.000 barili al giorno).  L’economia possiede alcuni volani importanti, tra cui la diversificazione dei prodotti agricoli, le risorse forestali (oltre 18 milioni di ettari) oltre alla tradizionale, ancorche’ decrescente, dotazione di petrolio (risale al 1977 la scoperta dei primi giacimenti).

L’agricoltura, compresi anche l’allevamento, la pesca e le foreste, svolge un ruolo molto importante nell’economia del paese. Le cinque principali colture agricole di esportazione sono il  caffé, cacao, cotone, banane, caucciu’.

Notevole la produzione locale di alluminio (dalla bauxite, di cui il Camerun è ricco) e quella via via crescente di beni di consumo per il mercato locale: sigarette, cemento, prodotti alimentari (birra, cioccolato, miele, yogurt, bibite, imbottigliamento di vari tipi di acqua naturale grazie alle numerose fonti sorgive, torrefazione del caffé).
L’importanza del petrolio è diminuita negli ultimi anni e la quasi totalità della sua produzione è prerogativa di tre aziende: la francese Perenco (68%); Pecten, sussidiaria della Royal Dutch/Shell (23%); ExxonMobil. La produzione petrolifera si aggira sui 64.000 barili al giorno (contro i 180.000 barili al giorno degli anni Ottanta),  proseguendo il suo trend decrescente, a causa dell’esaurimento dei giacimenti, del rallentamento degli investimenti in nuovi progetti e dell’invecchiamento delle infrastrutture estrattive.

Notevoli nel 2012 gli investimenti pubblici per lo sviluppo infrastrutturale: l’ingrandimento del bacino idroelettrico di Lom Pangar, il bacino idroelettrico sfruttando il fiume Ntem (nel sud del paese, per circa 200Mw), la diga di Nachtigal (330Mw attesi) e la costruzione di una centrale elettrica alimentata con il "gas flaring” delle estrazioni petrolifere a Kribi (216 Mw). Tali opere permetteranno entro il 2014 di  adeguare l’offerta alla crescente domanda di energia. 


Tabella principali indicatori macroeconomici (ad es. EIU Country Report: Annual data & forecast)

Tabella principali indicatori macroeconomici (fonte: FMI)

2009

2010

2011

PIL mld USD

22,18

22,52

25,83

Variazione % sul PIL reale

1,95

3,2

3,8

Popolazione in milioni

19,9

20,4

20,9

PIL pro-capite in USD

1113,6

1102,7

1234,1

Inflazione % rispetto anno precedente

3,0

1,3

2,6

Debito estero in % sul PIL

10,6

12,1

14,6

Totale export in % rispetto all'anno precedente

22,3

-35,2

23,7

Totale import in % rispetto all'anno precedente

12,5

-9,8

8,9


La base esportativa del Camerun è tra le piu’ diversificate dell’Africa centrale. Accanto al petrolio e all’alluminio, il paese esporta legname, cotone, cacao, caffé, banane e caucciù. Il caffè, il cacao e il greggio rappresentano da soli il 70% delle esportazioni camerunesi nel corso degli ultimi sei anni. 
Secondo le elaborazioni ICE (fonte Direction of Trade Statistics - DOTS del FMI), la Spagna è il primo paese importatore dal Camerun seguito dalla Cina, Paesi Bassi e al quarto posto l’Italia. Tradizionalmente è la Francia il principale paese fornitore del Camerun, mentre l’Italia risulta il 9° fornitore dopo Francia, Nigeria, Cina, belgio, USA, Thailandia, Germania, India.

Ex madrepatria coloniale, la presenza francese è ben radicata in tutte le realtà produttive del paese. La società Total detiene il 68% della produzione petrolifera del Camerun. I francesi sono inoltre proprietari di tre delle dodici banche commerciali del paese (Bicec, Societe’ Generale de Banque, Credit Lyonnais), di cementifici (Cimencam, sussidiaria di Lafarge), del mercato di esportazione di prodotti agricoli (grazie al gruppo Bollore’ che esporta olio di palma, caucciu’ e la Compagnie fruitiere de Marseille, specie per le banane), di zuccherifici (gruppo Vilgrain), di una delle tre imprese di telefonia cellulare (Orange). Il servizio ferroviario nazionale, che conta una rete di 1200 km che collega Douala a Ngaoundere nel Nord, è stato privatizzato nel 1999  e dato in gestione al gruppo Camrail, filiale del gruppo francese Bollore’ e della sudafricana Comazar. Il Sudafrica investe anche nella telefonia mobile (MTN).

Gli USA
sono presenti nel settore petrolifero (Exxon-Mobil e Chevron-Texaco, lo stesso consorzio che produce in Ciad il greggio dai campi di Doba e che gestisce l’oleodotto che attraversa i due paesi per 1.070 km trasportando il greggio fino al terminal marittimo di Kribi) e minerario (la società Geovic ha investito in impianti estrattivi di cobalto e nikel), ma anche nella generazione e distribuzione elettrica (AES-Sonel). 
La Cina è presente in modo massiccio in tutte le principali commesse infrastrutturali del Paese (dighe, ponti, centrali idroelettriche).
La società canadese Alcan è azionaria fifty-fifty a parità con il governo camerunese della società Alucam, la cui acciaieria di Edea produce dalla bauxite (estratta nella regione dell’Adamaoua) 90.000 tonnellate di alluminio all’anno, con un consumo pari a un terzo di tutta l’energia elettrica prodotta nel Paese. La Corea del Sud è presente nei cementifici.

Il Camerun è uno degli Stati più stabili dell’Africa sub-sahariana. Il rischio di perdita di investimenti dovuti a sconvolgimenti politici appare quindi non elevato. Una clima sociale ottimo, se raffrontato alla situazione degli altri Paesi limitrofi, ed un basso livello del costo del lavoro lo rendono una sede idonea all’installazione di attività produttive, in particolare quelle ad elevata intensità di lavoro. Occorre tuttavia segnalare la forte corruzzione esistente nel Paese. Nonostante gli sforzi profusi negli ultimi anni dal Governo, tale pratica è tuttora molto diffusa ad ogni livello. Questa situazione incide sulla certezza del diritto e comporta, da parte di potenziali investitori esteri, la necessità di disporre in loco di referenti di fiducia per la gestione ordinaria dell’impresa e una particolare cautela nella fase di installazione, in particolare per quanto riguarda la certezza dei titoli di proprietà dei terreni da acquisire per gli insediamenti industriali. Per scongiurare i numerosi tentativi di frode, occorre esercitare particolare cautela nella selezione di eventuali soci locali e nell’acquisto dei terreni nella fase di impianto di una nuova attivita’ economica nel paese.  Significativamente aumentati nel corso del 2012 i tentativi di truffa attuati via internet.


L’Italia registra sistematici disavanzi mercantili con il Camerun, indotti dall’elevato livello delle importazioni (petrolifere). Dal 2009 al 2012, le esportazioni italiane si sono riprese rispetto agli anni precedenti, determinando un contenimento del disavanzo bilaterale. Il petrolio continua a rappresentare la principale voce delle importazioni italiane, seguito dal legname, alluminio e caucciù. L’Italia esporta macchinari, pezzi di ricambio, lavorati in ferro, materie plastiche.


Tabella ISTAT Principali merci/settori esportate dall´Italia

Principali esportazioni dall'Italia al Camerun

(in milioni in Euro) Fonti ISTAT

2009

2010

2011

Macchine, apparecchi meccanici e pezzi ricambio

18,1

17,3

98,7

Automobili, trattori, motocicli e accessori

6,2

8,3

8,4

Lavori di ghisa, ferro, acciaio

4

3,8

10,3

Materie plastiche e lavorati

7

7,3

5,9

Lavori diversi di metalli comuni

3,5

4,3

4,3

Macchine, apparecchi e materiale elettrico

3,7

7,4

3,4

Carta, cartone, lavori di pasta di cellulosa

1,8

2,9

2,8

Prodotti ceramici

1,8

2,2

2,7



Tabella ISTAT Principali merci/settori importate dall´Italia

Principali importazioni dal Camerun

(in milioni in Euro) Fonti ISTAT

2009

2010

2011

Petrolio

263

213

225

Legname

60,5

66,4

65

Alluminio

19,9

28,6

30,4

Gomma

5,5

10,6

23,1

Caffè, te, spezie

13,5

14,1

15,9

Cotone

0,1

0,4

3,1


Sia nell’ambito dei beni di consumo che in quelli di investimento, il manufatto italiano gode di un’elevata immagine di qualita’ ed affidabilita’ presso i consumatori e gli imprenditori del paese. Esiste un’ampia disponibilità di prodotti del nostro paese nell’ambito agro-alimentare, arredamento della casa, abbigliamento. Tuttavia, la commercializzazione degli stessi avviene prevalentemente attraverso canali di distribuzione francesi. Interessanti opportunità si individuano nel settore delle costruzioni, trasporti, autoveicoli, lotta all'inquinamento e riciclaggio delle materie plastiche, vendita di macchinari, mobili e arredi, comparto edilizio (piastrelle, ceramiche e sanitari).

Le imprese italiane in Camerun (circa 30) sono quasi esclusivamente concentrate nel settore dello sfruttamento forestale e della trasformazione del legno. A Douala opera nel settore dei trasporti e ricambi (gomme) la società Pirelli mentre a Yaounde ha sede la fabbrica di produzione (cioccolato e creme) della società Ferrero Spa, che impiega circa 200 lavoratori.
Sottolineiamo tre elementi favorevoli per i potenziali investitori: una normativa liberale in materia di lavoro, che rende possibile la negoziazione diretta fra lavoratore e datore di lavoro delle condizioni di impiego e di licenziamento, fatto salvo l’obbligo di assicurare un salario minimo garantito; una valuta comune a tutti i Paesi dell’Africa Occidentale e Centrale, legata all’Euro con un tasso di cambio fisso; la possibilità di esportare i propri prodotti negli Stati limitrofi i quali non avendo accesso al mare, dipendono in gran parte, per le proprie importazioni, dal Camerun. L’ambiente per gli affari resta peraltro molto difficile, a causa della burocrazia, della corruzione e della cronica carenza di infrastrutture.

 

Gli investimenti italiani sono tutelati dall’Accordo bilaterale per la protezione reciproca degli investimenti, in vigore dal 2004. In particolare esso prevede la protezione degli investimenti italiani con il divieto di misure discriminatorie ed il diritto al godimento, utilizzo e vendita degli investimenti effettuati. E’ da sottolineare che che tale accordo si applica anche agli investimenti effettuati prima della sua entrata in vigore.

Fiera Internazionale PROMOTE: Si tratta del principale evento fieristico in Africa centrale, che si tiene a cadenza triennale nella capitale Yaounde e costituisce una vetrina di presentazione e borsa d'affari tra imprenditoria locale e imprese straniere che vogliono vendere o investire sul mercato camerunese.  

 


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