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Programmi

 

Programmi

Principali realizzazioni della cooperazione italiana negli ultimi 10 anni in Camerun

  • Progetto di sostegno al Centro di ricerca Chantal Biya per la lotta all’Aids. La Cooperazione italiana ha approvato, alla fine del 2004, un finanziamento di circa 2 milioni di euro (di cui 1 milione finanziato tramite le risorse liberate dall’accordo bilaterale di cancellazione del debito, firmato nell’ottobre 2002 tra Italia e Camerun) per sostenere le attività di ricerca e formazione del Centro, basato a Yaoundé. Il progetto è stato avviato nel settembre 2005.
  • Attivazione e integrazione sistema SSP (Soins de Santé Primaires) dei nuovi ospedali di Bertoua e Yagoua (settore: sanità;ente esecutore: ONG Associazione Fatebenefratelli per i Malati Lontani AFMAL; controparte locale: Ministero della Sanità - Camerun).
    Il progetto consisteva nel fornire assistenza tecnica alle Autorità sanitarie locali per la gestione dei due ospedali di Bertoua e Yagoua che, costruiti dalla Cooperazione italiana tra il 1988 ed il 1990, presentavano alcuni problemi di funzionamento. Gli obiettivi realizzati: il miglioramento ed il rafforzamento del settore amministrativo-gestionale e dei servizi tecnico-sanitari; l'integrazione dei due ospedali nel sistema sanitario provinciale; il supporto all'aggiornamento del personale sanitario. Le attività realizzate hanno riguardato l’assistenza tecnica alla gestione ordinaria del funzionamento dei due ospedali; la fornitura di farmaci essenziali e materiale sanitario, didattico e di supporto informatico; l'organizzazione della formazione del personale amministrativo, tecnico e sanitario; l'organizzazione di servizi di manutenzione ospedaliera e la gestione di due centri di documentazione in sanità pubblica istituiti negli anni precedenti.  Il progetto è stato ultimato nel giugno 2003.
  • Centro di Promozione del Mezzo Audiovisivo (settore: formativo, produttivo: ente esecutore: Centro Orientamento Educativo (COE); controparte locale: Diocesi di Douala)
    Questo progetto, della durata di tre anni  e conclusosi nel settembre 2003, era finalizzato alla realizzazione di un centro di promozione del mezzo audiovisivo e di educazione all’immagine, con sede a Douala, capitale economica del Camerun.  L’attività del centro è intesa ad inserirsi nel piu’ ampio programma di sviluppo finalizzato al recupero culturale e alla riorganizzazione sociale del Paese ed ha l’obiettivo prioritario di valorizzare il patrimonio culturale e creativo del Camerun, attivando corsi di formazione professionale nel settore audiovisivo, sostenendo la produzione di progetti nazionali e promuovendone la diffusione e la conoscenza nel circuito interno ed internazionale. Nel dettaglio, sono state realizzate le seguenti attività: corsi di formazione, produzione di opere audiovisive, organizzazione di un cineclub e di incontri di cineforum, allestimento di una videoteca e di una banca immagini, promozione della produzione audiovisiva nazionale. Le attività del centro continuano ad essere operative anche dopo la chiusura del progetto. 
  • Reinventare la Tradizione. Arte, cultura e lavoro in Camerun (settore: socio-culturale; ente esecutore: Centro Orientamento Educativo  ( C.O.E.); controparte locale: Institut  de Formation Artistic ( I.F.A. Mbalmayo- Camerun )
    Il progetto, avviato nel 2002 e la cui conclusione è prevista nel 2005, vuole contribuire allo sviluppo culturale, economico ed occupazionale del Camerun, valorizzando le risorse umane e culturali locali. Il progetto si svolge principalmente nell’area Nord Ovest del Camerun, zona del paese in cui il patrimonio artistico è particolarmente ricco e dove i pericoli di dispersione e di deperimento degli oggetti d’arte sono più elevati. L’iniziativa ha consentito di realizzare un approfondito lavoro di ricerca e di studio degli oggetti e delle tecniche tradizionali e la creazione di 4 musei locali che ospitano i manufatti più significativi. A Mbalmayo è prevista l’ultimazione di un Centro d’Arte Applicata, articolato in 3 laboratori (ceramica,legno,grafica) in cui si studiano e si progettano oggetti moderni, ispirati alle tecniche ed alle forme della tradizione. Tali studi saranno messi in produzione da 4 centri (2 falegnamerie, una cooperativa di ceramisti, una tipografia) ed i manufatti saranno commercializzai  nel mercato nazionale ed internazionale.
  • Programma di sostegno alle iniziative di sviluppo nella valle del Logone (settore: agro-alimentare; sviluppo rurale; ente esecutore: Associazione di Cooperazione Rurale in Africa e America Latina (ACRA); controparte locale: Associazione Sana Logone, Satold (Service d’Appui technique aux organisations locales de développement).
    Il progetto, avviato nel 2003, è localizzato nella Provincia dell’Estremo Nord ed  ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali, attraverso il rafforzamento organizzativo e istituzionale delle associazioni contadine nella gestione di attività generatrici di reddito. Le attività in fase di esecuzione prevedono la fornitura di assistenza tecnica a due associazioni locali, nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, del micro-credito, dell’artigianato e del turismo eco-sostenibile. La chiusura del progetto è prevista per il 2006. 
  • Progetto integrato per la promozione dei diritti dei minori e per il sostegno alle potenzialità dei giovani. Importo complessivo: 482.000 euro Settore  : educazione; formazione Ente esecutore: Federazione organismi cristiani servizio volontario internazionale (FOCSIV) Controparte locale: Fondation Bethleem (Maroua- Camerun ) Il progetto mira alla tutela dei diritti umani dei minori più vulnerabili – orfani, bambini di strada, disabili, non alfabetizzati – che vivono in condizioni di estrema marginalità sociale in tre comunità del Dipartimento del Mayo Kani, nella Provincia dell’Estremo Nord, sviluppandone le potenzialità nei settori dell’istruzione prescolare ed elementare, della riabilitazione fisica e dell’inserimento sociale dei minori portatori d’handicap. Inoltre il progetto prevede una serie di attività nel campo della formazione professionale volta all’avvio di micro imprese. Il progetto mira, infine, ad accrescere le competenze tecniche degli operatori sociali locali, a stimolare le autorità locali sulle tematiche dell’assistenza ai portatori d’handicap e a creare una rete comunitaria di sostegno alle famiglie che vivono nel quotidiano questa problematica. 
  • Programma di appoggio all’artigianato informale in due quartieri della città di Yaoundé. (settore  artigianato; formazione; ente esecutore: Cooperazione Internazionale  (COOPI) controparte locale: Ministero dello Piccole e Medie Imprese (MINPME)
    Il progetto si rivolge ad artigiani del settore informale, ubicati in due quartieri popolari della capitale, al fine di strutturare e valorizzare le categorie professionali operative nei settori dell’edilizia, del legno, del cucito, dei metalli, dell’elettricità ed elettronica. Il progetto si avvale dell’appoggio del Governo camerunese e intende contribuire all’attuazione delle politiche nazionali del settore informale, che rappresenta una quota rilevante del Pil del Paese. L’niziativa è stata avviata nei primi mesi del 2005.  

    Siti di particolare interesse e cooperazione decentrata.
    Si segnalano, come particolarmente rilevanti, i seguenti interventi:
  • Ospedali di Bertoua e Yagoua, costruiti dalla Cooperazione italiana negli anni novanta e oggetto di un ulteriore intervento negli anni 2000-2003, volto a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi erogati dalle due strutture;
  • Musei d’arte dell’Ovest, realizzati nel quadro del Progetto Reinventare la Tradizione. Arte, cultura e lavoro in Camerun. Nell’Ovest del Camerun si concentra un patrimonio di oggetti artistici e mistico-religiosi, conservati principalmente all’interno delle Chefferies dei tanti piccoli reami in cui è diviso questo territorio, spesso inaccessibili al pubblico. Con la collaborazione di tali Chefferies, sono stati realizzati quattro musei nei villaggi di Baham, Bandjoun, Babungo e Manikon. I musei, oltre a rendere accessibile al pubblico il patrimonio culturale dell’Ovest, ne garantiscono anche un’adeguata tutela e preservazione. 
  • Centro di Promozione Sociale di Mbalmayo, inaugurato nel 1970 e gestito dalla Ong italiana COE (Centro Orientamento Educativo) e dalla Diocesi di Mbalmayo (cittadina a 50 chilometri dalla capitale Yaoundé), esso comprende il Collegio Nina Gianetti (centro di formazione tecnica per ragazze), una scuola materna ed elementare (con circa 430 allievi), l’Ospedale Saint Luc (70 posti letti, con reparti di chirurgia, medicina interna, oftalmologia, radiologia e maternità, con annessi un ambulatorio e un consultorio) e l’Istituto di Formazione Artistica, attualmente il solo istituto d’arte in Camerun, con specializzazioni in ceramica, pittura e scultura.
  • Centro di Animazione Sociale e Sanitaria di Yaoundé, inaugurato nel 1981 e gestito dalla Ong italiana COE (Centro Orientamento Educativo) e dalla Diocesi di Yaoundé.  Esso è costituito da un settore sanitario, il Centre de Santé Catholique Msg. Jean Zoa, e da un settore di animazione sociale e culturale. Il Centro rappresenta un punto di riferimento per alcuni dei quartieri popolari della capitale. Le principali attività del settore sociale riguardano l’educazione sanitaria e ambientale, la realizzazione di micro progetti di bonifica ambientale nei quartieri degratati di Yaoundé e l’organizzazione di un centro estivo per ragazzi. Il Centre de Santé offre invece assistenza sanitaria di base, maternità, un consultorio e un ambulatorio con servizi di ginecologia, pediatria e oftalmologia. Il Centro è inoltre autorizzato dalle Autorità sanitarie locali per la prescrizione dei trattamenti antiretrovirali per la cura dell’Aids, nel quadro del programma nazionale di lotta alla trasmissione materno fetale del virus dell’HIV.
  • Progetto MINGHA per la Prevenzione della Trasmissione madre-figlio dell’HIV, L’iniziativa, finalizzata alla profilassi della trasmissione materno-infantile dell'HIV è in fase di realizzazione nelle aree rurali intorno alla cittadina di Dschang (Provincia dell’Ovest).  Il progetto è stato avviato nel 2002 ed è gestito dall’Università La Sapienza di Roma e dal Dipartimento di Scienze Cliniche del Policlinico Umberto I di Roma, in collaborazione con l’Ong camerunese Pipad. Pur trattandosi di un progetto di modesta entità finanziaria, esso rappresenta un modello pilota per la lotta all’Aids nelle zone rurali - attualmente una delle principali priorità di politica sanitaria del Camerun -, con un rilevante impatto positivo sulla popolazione locale ed un conseguente favorevole ritorno di immagine per l’attività di assistenza italiana nello sviluppo sanitario del Paese.

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